LA PIPA: MODELLI E FORME

LA PIPA: MODELLI E FORME

Stile di vita. Accessorio di classe. Arte e filosofia. La pipa è un po’ di tutto questo. Al di là della scuola di pensiero alla quale si voglia aderire, la pipa è sicuramente uno strumento ricco di fascino ed eleganza. Chiunque si approccia alla pipa, sia esso un neofita o un navigato amatore, deve conoscere quantomeno i principali modelli e le rispettive caratteristiche. Ecco, quindi, una schematica catalogazione di dodici modelli di pipe, con l’avvertenza che esistono infinite varianti per ciascun modello, impossibili da catalogare esaustivamente in un unico post.

  1. Dritta classica (in inglese Billiard, in francese Néogène). E’ il modello di base, molto diffuso e usabile in ogni circostanza. Si caratterizza per la semplicità della linea: il cannello e il bocchino sono molto equilibrati e si attaccano al fornello formando con esso un angolo retto. Semplice da usare, viene spesso consigliata ai neofiti anche per la facilità di tirata, con cui – tra l’altro – si evita l’acquerugiola (quella fastidiosa condensa che si forma qualche volta all’interno del bocchino, tra una tirata e l’altra). La billiard è venduta in diverse varianti, che vanno incontro ai gusti degli appassioanti.
  1. Canadese. Simile alla billiard, differisce da quest’ultima per il lungo cannello ovale. Questa caratteristica fisica del cannello garantisce un fumo più fresco. Consigliata ai neofini, con l’avvertenza che la sua pulizia richiede maggiore attenzione rispetto alla billiard.
  1. Dublin. Principale caratteristica del modello Dublin è la forma del fornello: svasato, con una forma conica. Proprio la forma a cono comporta un surriscaldamento delle pareti del fornello. La fumata risulta più intensa verso la fine, poiché – proprio a causa della sua forma – il fornello permette di concentrare il tabacco e i suoi umori man mano che la fumata va avanti. Quest’ultima sua caratteristica la rende un modello di pipa poco consigliato ai principianti, che non hanno ancora un controllo della fumata. 
  1. Curva (in inglese Bent, in francese Courbe). Si caratterizza per la curva del cannello e del bocchino. Ne esistono infinite varianti, che riescono a soddisfare i gusti praticamente di tutti. Tutto il peso della pipa è distribuito verso il fornello. La fumata può risultare complicata, poiché il fumo percorre una direzione non lineare e questo ne determina un raffreddamento che, a sua volta può provocare la formazione di condensa. Da ciò ne deriva una maggiore facilità nello sporcare la curva e una conseguente maggiore manutenzione della pipa. 
  1. Boccetta (in inglese Apple, in francese Boule). Si caratterizza per la forma della testa sferica o tondeggiante. La sua struttura permette di gustarsi meglio i tabacchi che raggiungono una temperatura di regime a metà fumata, consentendo di assaporarne al meglio il sapore.
  1. Prince of Galles. È una pipa con una linea molto elegante, particolarmente adatta a fumate brevi. Fu disegnata su esplicita richiesta del Principe di Galles Edoardo VIII. A parte questo elemento storico, la Prince of Galles rimane una delle forme più importanti ed eleganti dello stile classico. Non particolarmente consigliata ai neofiti, per via del fornello piccolo e della necessità di continue accensioni.
  1. Quadra (in inglese Bulldog, in francese Haity). La razza canina dei bulldog è famosa per avere il viso molto squadrato. Il nome di questo modello di pipa si deve proprio alla sua caratteristica di avere il cannello quadro. La testa è a forma di “uovo decapitato” e il bocchino, solitamente, è a sella. Lo stile è sicuramente quello inglese ed è considerata una pipa dallo stile casual.
  1. Cornetta (in inglese Woodstock, in francese Cornet). È , per via della sua forma, una pipa giovanile. Di struttura slanciata e con il fornello leggermente inclinato in avanti, si presenta come una pipa bilanciata e armoniosa. Tuttavia, proprio questa conformazione, potrebbe rendere non facile l’accensione. Occorre prestare particolare attenzione al surriscaldamento del fornello. È consigliata a chi abbia già qualche esperienza di fumata.
  1. Lovat. Molto simile alla canadese, la lovat si distingue per il suo cannello tondo e per il bocchino a sella. Questa struttura del cannello comporta un maggiore assorbimento del fumo.
  1. Ovale (in inglese e francese Oval). Storico modello, che potremmo definire di base. Comoda da tenere nel taschino della giacca, presenta tuttavia qualche difficoltà nella combustione, dovuta proprio al fornello ovalizzato. 
  1. Pot. Presenta caratteristiche comuni alla billiard. Il fornello, tuttavia, è piuttosto esteso e dalla testa tozza. La fumata è da considerarsi più corposa e allo stesso tempo gustosa. Comporta un controllo della combustione non adatto ai principianti, poiché coinvolge un’ampia superficie di tabacco. Per le sue caratteristiche e forme, è indispensabile procedere con una fumata regolare, evitando boccate nervose o frettolose.
  1. Rhodesian. Ricorda molto una Bulldog ma la differenza è sostanziale. Diversamente da quanto si possa pensare, la forma rhodesian originaria è semicurva, quella dritta ne è invece una variante. Mentre la Bulldog ha un fornello base svasato, il principio della rhodesian è la boccetta:  meno slancianta della Bulldog ha una forma sicuramente più schiacciata e bassa. E’ un modello che si presta a molte variazioni dal fornello più o meno alto, al bocchino a sella o liscio.

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